Pane con farina di castagne, pane con farina di frumento duro
Avrete notato il logo su questo blog della comunità PastaMadre che ho inserito da un pò di tempo.Ebbene, anche io ho deciso di donarla..Chi mi ha donato l' impasto che compone metà della mia madre mi disse " è un dono prezioso che non si può cedere a tutti.. sappi riconoscere chi ha veramente bisogno di questo impasto". Effettivamente ragiono così anche io..Soprattutto perchè ora va tanto di moda la parola pastamadre, se ne sente parlare in tivù e non so se è un bene o meno..mamma un giorno a telefono mi ha detto " ho l'impasto della pizza in frigo, domani faccio la pizza!" , ed io " perchè, mamma, è in frigo? non hai voglia di stenderla stasera?"..la risposta fu " no sto creando la pastamadre. Sai, la figlia di **** oggi mi ha detto che prepara la pastamadre il giorno prima con farina e lievito di birra ed il giorno seguente ottiene una pizza che è una bomba! lo hanno consigliato in televisione!".Bene, anzi male.. Mia madre continua a rifiutare la mia pasta, perchè per lei sarebbe un impegno.. bah!Ma spacciare è bello.Questa pasta madre è con me ormai da oltre quattro anni.E' stata la mia prima prova di acidificazione impasto di farina, felicemente riuscito.La troppa curiosità mi ha portata ad interessarmi alle fermentazioni batteriche dopo aver terminato il liceo.Nonna nei suoi magici racconti parlava spesso del giorno del pane e spesso veniva fuori la parola "cr'scend", il crescente tradotto in italiano, l'impasto acidificato lasciato nel cassone per il pane della settimana dopo.. il lievito madre della mia famiglia.Quindi ho deciso di provarci.. semplicemente usando acqua e farina e non prelevando, come mi consigliava lei, un pezzo di impasto dalla pizza lievitata con lievito di birra.Successivamente ho ricevuto il dono speciale che ho unito con la mia madre a quel tempo ancora deboluccia: un impasto acido di circa 25 anni.Quindi attualmente la mia madre si avvicina ai 30...Prima della grande nevicata abbiamo dato un pò di impasto ad una cara amica.Ci siamo riviste due sere fa ed elencandomi tutti i problemi che ha affrontato insieme agli altri abitanti del borgo dove vive, problemi causati dalla neve ( acqua mancante per una settimana, corrente due giorni, passeggiata di 10km per andare in paese a far rifornimento) mi ha raccontato del successo ottenuto con il lievito dopo aver panificato per tutto il borgo.E questo è un bene!!
Noi prepariamo sempre il pane.Vi ho parlato del pane col cioccolato, buonissimo.. E quando al cioccolato aggiungo le nocciole è ancora più buono.Facciamo il pane con le noci.. il pane con i semi.Una settimana fa abbiamo fatto il pane di castagna con la farina che mi è stata regalata da Montella, dove la castagna è il cuore del bosco.Era dolce, ma di un dolce che sembrava avessi messo zucchero.. Pane e ancora pane.Se andremo via di qui e torneremo a casa ci organizzeremo per costruire un forno di terra cruda eppoi immaginate, assaggio dopo assaggio, quanti ammiratori potrebbero nascere?!.. io continuo a sognare immersa in una soffice nuvola di profumo di pane..!
Via! meglio tornare alle noiose formule chimiche che ormai sono diventate mie amiche di vita! ciao a tutti carissimi.